La fossa di Caldaro è un corso d’acqua a lenta corrente e bassa profondità (inferiore al metro), emissario dell’omonimo lago posto a 425 m s.l.m. . Percorre poi la piana rotaliana tra vigneti famosi per l’ottimo Teroldego fino a confluire nel fiume Adige all’altezza di S.Michele all’Adige, a poco più di 200 m di quota. Eutrofica e ricca di vegetazione, la fossa ospita una folta popolazione di ciprinidi, in particolare gardon, scardole, triotti ma anche cavedani e carassi. Buona la popolazione di tinche e di carpe anche di buona mole. L’abbondanza di pesce foraggio favorisce la presenza dei lucci, numerosi e presenti con taglie spesso degne di nota, alcuni grossi persici e rari esemplari di lucioperca.
Il posto si presta alla pesca con canna fissa o bolognese, ottimi risultati anche con la roubaisienne.
Segue la pesca a fondo ed il ledgering, per i predatori spinning, vivo e morto manovrato.
Pesci che popolano queste acque e facilità d'incontro:
Gardon | 5 |
Scardola, trotto, cavedano e carassio | 4 |
Tinca | 4 |
Carpa | 3 |
Luccio | 4 |
Persico | 2 |
Come arrivare alla fossa di Caldaro
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Vi si accede dalle campagne superato il paese di Mezzocorona in direzione Roverè della Luna, si svolta a destra, ancora a destra e poi a sinistra fino al ponte sul corso d’acqua. Da Trento seguire per Bolzano ( per chi proviene dall’autostrada uscire al casello "Trento centro") e riferirsi alle indicazioni Roverè della Luna – Mezzocorona – S. Michele all’Adige.
Le acque sono gestite dall’Associazione pescatori dilettanti trentini.